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Dash, 13 Novembre 2025 — Aggiornamenti sugli sviluppi della Dash Core Group (DCG)

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✍️ Riassunto in 🇮🇹 della seguente Live realizzata da Dash Italia By AI NotebookLM Tool 🤖

Platform e Strumenti

I team si sono concentrati intensamente sulle funzionalità relative alla versione 2.2 e su Dashpay.

Rollout e Sicurezza

Il rollout della versione 2.1 è stato completato con successo. È stata identificata e risolta una vulnerabilità critica nelle versioni precedenti (inclusa la 2.0) che avrebbe potuto consentire l’arresto della rete (stallchain). La patch è stata rilasciata nella versione 2.1.3 ed era necessaria per un problema specifico legato alla sequenza di modifiche all’identità dell’operatore dei nodi EVO e alla modifica dell’ID del nodo.

Miglioramenti per gli Sviluppatori (RS Dappy)

È stata migliorata l’esperienza per gli sviluppatori introducendo una correzione per l’analisi dei messaggi di errore. Precedentemente, le transizioni di stato fallite restituivano un generico “errore sconosciuto”; ora la gestione dei messaggi è più chiara.

Inoltre, è stata completata l’infrastruttura per le sottoscrizioni agli eventi (event subscriptions) sulla Platform, che consentirà a drive (il motore della Platform) di emettere notifiche. Questa funzionalità permette agli utenti di abbonarsi per ricevere notifiche su modifiche a documenti specifici (ad esempio, quelli che contengono un certo nome). Un caso d’uso interno menzionato è la notifica automatica quando una nuova release del Dash Evo Tool è pronta per la firma.

Dash Evo Tool

Gli sforzi si sono concentrati sull’implementazione di funzionalità legate all’SPV (Simplified Payment Verification), inclusa la visualizzazione della cronologia delle transazioni. Sono state aggiunte le funzionalità per visualizzare le chiavi private del portafoglio e per l’invio di fondi. Sono stati implementati anche gli account del portafoglio (come l’account principale, quello di registrazione identità e l’account di ricarica), rispecchiando la struttura usata su iOS.

Roadmap, Strategia e Assunzioni

Strategia di Assunzione

Il piano di assunzione è volto a integrare sviluppatori capaci di fare una vera differenza.

• È stato assunto un nuovo sviluppatore iOS, Pavle, che inizierà il 24 novembre, dopo un rigoroso processo di selezione (sono stati esaminati 90 CV).

• Dustin Fase è tornato a far parte del team.

L’obiettivo è assumere due sviluppatori aggiuntivi: un developer iOS/Android e uno sviluppatore Platform SDK.

Roadmap SDK

Gli SDK Rust, WASM, Rust FFI © e JS (quest’ultimo rilasciato nella 2.1) sono in continuo miglioramento. Per il JS SDK sono previste modifiche importanti nella 2.2, in particolare per una migliore mappatura delle entities, per migliorare l’esperienza degli sviluppatori.

I piani futuri includono:

• iOS SDK (Swift): Previsto in rilascio il prossimo mese nella versione 2.2.

• Android SDK: Previsto all’inizio del prossimo anno.

• React Native SDK: Combinando gli SDK nativi, è previsto per la primavera 2026.

• Obiettivi a Lungo Termine: Un SDK Python e potenzialmente un SDK Go.

Obiettivi di Rilascio della Platform

• 2.2 (Dicembre): Inclusione del sistema UTXO, notifiche in streaming e iOS SDK.

• 2.3 (Circa due mesi dopo): Implementazione del marketplace dei token.

• 2.4: State sync.

Sviluppo Mobile

Android

Il lavoro è proseguito sul supporto per Android 15. La funzionalità più rilevante completata è la gestione dei metadati delle transazioni, che consente agli utenti di salvare localmente informazioni come i prezzi o i dettagli delle carte regalo, in modo che possano essere recuperati dalla Platform in caso di ripristino del portafoglio su un nuovo dispositivo.

iOS

È stata completata la prima fase di test sull’app di esempio per Rust Dash Pay, identificando alcune problematiche. La versione 8.4.3 (che include bug fix e miglioramenti UI) è quasi ultimata ma è in attesa dell’approvazione dell’App Store.

Lavoro su Rust Dashcore

Si è lavorato intensamente per rendere asincrono il portafoglio della Platform. Quando arriva una transazione asset lock, il sistema ora può scaricare automaticamente contatti e richieste associati, continuando la sincronizzazione del portafoglio in modo efficiente.

Aggiornamento Core e Prestazioni di InstantSend

Adozione V23

La versione V23 è stata rilasciata di recente e l’adozione si attesta intorno al 13–14%. Si ricorda agli operatori dei nodi principali che, una volta raggiunta una soglia del 75–80% di adozione, i nodi non aggiornati rischiano la sospensione del Proof of Service.

Ottimizzazione delle Prestazioni (InstantSend)

È stato condotto uno studio approfondito per ridurre la latenza di InstantSend, concentrandosi prima sull’efficienza computazionale (perché la rete stava diventando CPU-bound) e poi sui cambiamenti algoritmici.

Fase I: Ottimizzazioni di Performance

Le ottimizzazioni chiave includono:

  1. Mutex Condivisi (Shared Mutexes): L’introduzione di lock di lettura/scrittura ha ridotto drasticamente la contesa nel codice di rete (fino al 100% su alcune strutture dati critiche), un elemento cruciale poiché la maggior parte delle operazioni sono letture.

  2. Aggregazione BLS: La verifica BLS è stata migliorata di circa il 10% passando dall’aggregazione iterativa a un processo in batch.

Questi miglioramenti hanno portato a risultati significativi sotto carico (20 transazioni al secondo):

• Il ritardo medio minimo di sblocco è sceso da 90 secondi a 283 millisecondi.

• La media complessiva è migliorata da 185 secondi a 1.6–1.8 secondi.

• Il 90° percentile (la latenza più alta) è sceso da 300 secondi a 3 secondi.

Fase II: Miglioramenti Algoritmici (Propagazione)

Il processo di InstantSend standard richiede circa 18.5 volte la latenza di roundtrip della rete. La nuova strategia di propagazione sfrutta la connessione tra i membri del quorum (chiamata “concentrated recovery”) e introduce l’inoltro proattivo immediato del recupero della firma, anziché basarsi sul sistema di inoltro basato su inventario. Questo riduce il fattore di latenza totale a circa 10–12 RTs.

Queste modifiche algoritmiche hanno quasi dimezzato la latenza su Testnet sotto carico, passando da 2.3 secondi a 1.1 secondi (media). Si stima che, una volta implementato su mainnet (probabilmente nella versione 23.1), l’InstantSend scenderà da circa 1.9 secondi a 1.3–1.4 secondi, con un guadagno atteso di circa 600 millisecondi.

Domande e Chiarimenti

Proof of Service: È stato chiarito che, nell’implementazione attuale, la Platform non influisce negativamente sul punteggio Proof of Service dei nodi EVO. Sebbene la V23 abbia introdotto il meccanismo che in futuro potrebbe consentire alla Platform di generare messaggi firmati che potrebbero portare al ban dei nodi Core, tale funzionalità non è ancora attiva.

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