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Dash Platform 5.0 e Yappr: moderazione eletta dalla community, token privati e app più potenti

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italiadash
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✍️ Riepilogo della serie in tre parti pubblicata il 20 ottobre 2026 da Samuel Westrich, CTO della Dash Core Group, realizzato da Dash Italia By AI NotebookLM Tool 🤖

Oggi Dash.org ha pubblicato tre articoli collegati tra loro, tutti firmati da Samuel Westrich. Insieme raccontano una delle più grandi release mai rilasciate per la @dashpay Platform, la 5.0, e spiegano come funzionerà la moderazione su Yappr, il social network costruito sopra la Platform. Ecco una sintesi per la community italiana, con le fonti originali in fondo all’articolo.

Le date da segnare
La Dash Platform 5.0 è attiva su testnet dal 15 ottobre e verrà rilasciata per la mainnet lunedì 26 ottobre. Il rilascio non attiva però l’aggiornamento da solo: sono gli evonode a decidere, segnalando di essere pronti. Se entro venerdì 30 ottobre più del 67% degli evonode attivi avrà segnalato il protocollo 14, l’aggiornamento si blocca in modo definitivo e va in produzione domenica 8 novembre. Se la soglia non viene raggiunta non si rompe nulla: il conteggio si ripete al confine di epoca successivo e le date slittano di dieci giorni circa. Chi gestisce un nodo deve aggiornare con dashmate prima del 30 ottobre, mentre chi sviluppa app deve passare agli SDK 5.0 prima dell’8 novembre, perché i documenti creati con SDK precedenti verranno rifiutati.

Cosa porta la 5.0
La novità più visibile è la moderazione: per la prima volta un’app sulla Dash Platform può tenere liste di ban, sospensioni e avvisi, e rimuovere contenuti con una motivazione sempre pubblica. Le rimozioni lasciano una traccia e possono essere annullate entro una settimana. Una app può anche affidare la moderazione a un team eletto dalla rete, pagato con le commissioni dell’app stessa.

Poi ci sono i token privati. Ogni token può avere un proprio pool schermato, basato sulla stessa tecnologia Orchard già usata per i crediti Dash privati, dentro cui nessuno può vedere chi possiede quanto o chi ha pagato chi. Westrich è trasparente sui compromessi: la privacy di un token cresce con il numero di persone che usano il suo pool, e un token con pool non può congelare né confiscare saldi. Arrivano anche token non trasferibili, utili per punti e reputazione, e airdrop reclamabili una sola volta per identità.

Le app possono inoltre guadagnare in modo trasparente. Le commissioni per le azioni, come creare un post, si dividono tra il proprietario dell’app e i moderatori, sono fissate alla creazione del contratto e non possono essere alzate di nascosto. Ogni scrittura indica la commissione che il firmatario ha accettato, quindi nessuno si ritrova con un costo superiore a quello che ha firmato. Il proprietario di un’app può anche pagare le commissioni di rete al posto degli utenti, rendendo possibili app gratuite, e i documenti con scadenza costano molto meno da conservare.

I Data Contract diventano molto più espressivi senza trasformarsi in smart contract: collegamenti verificati dalla rete, regole sui campi, campi che si bloccano, liste, documenti a scadenza e un sistema di prenotazione e rivelazione che impedisce di rubare un nome a chi lo sta reclamando. Le interrogazioni ottengono classifiche, tendenze, hashtag, menzioni e interi feed in una sola richiesta, sempre con prove verificabili da un client leggero.

Cambia anche la gestione delle chiavi: una chiave può essere limitata a una sola app, con un budget di spesa e una data di scadenza. Il nuovo contratto di sistema App Connect permette di accedere alle app con il proprio wallet scegliendo cosa l’app può fare, senza che le chiavi del wallet escano mai. Infine i nomi utente contestati diventano più economici e più equi: il fondo per contestarli scende da 0,2 a 0,1 Dash, il voto di un masternode costa l’80% in meno e, in caso di parità, vince chi è entrato per primo. Tra le modifiche interne, il limite giornaliero di prelievo diventa il 15% dei crediti presenti su Platform, con un minimo di 500 Dash, e la release è pronta per Dash Core 24.

Chi modera Yappr
Il secondo articolo affronta quello che Westrich definisce uno dei problemi più difficili dell’intero settore: moderare senza che qualcuno comandi, ma comunque in modo efficace. Le contraddizioni sono molte: nessuno dovrebbe essere al comando ma qualcuno deve agire in fretta, la community dovrebbe decidere ma chiunque può falsificare una folla con account finti, i moderatori devono poter agire da soli ma senza poteri illimitati, e chi costruisce l’app dovrebbe starne fuori pur essendo la prima porta a cui bussano governi e utenti arrabbiati.

La risposta per Yappr è dividere il lavoro. I moderatori vengono scelti dalla rete di masternode, lo stesso meccanismo che dal 2015 vota sul tesoro di Dash e che già decide i nomi utente contestati. Il voto non si può falsificare perché è garantito dai Dash bloccati: 1.000 DASH per un masternode, 4.000 per un evonode, che per questo vale quattro voti. Chiunque può proporre un team presentando una carta, cioè un documento pubblico con i membri, i motivi per cui il team potrà agire, la quota di commissioni richiesta e il modo in cui il compenso sarà diviso. Un team è composto da un leader e fino a 15 membri.

L’elezione parte tre giorni dopo la registrazione del contratto, per dare tempo alla community di vedere cosa sta per succedere. Poi i team hanno sette giorni per candidarsi, pagando 0,5 Dash che servono a finanziare i voti, e se ce n’è più di uno si vota per altri sette giorni. Vince la carta con più voti e non esiste l’opzione di bloccare tutti, quindi un team viene sempre eletto. Se si presenta un solo team, entra in carica allo scadere dei sette giorni.

Il team eletto può rimuovere post, risposte e profili, avvisare, sospendere o bannare, ma solo citando uno dei motivi elencati nella propria carta, e ogni azione è pubblica. Per un giorno dopo la pubblicazione un singolo moderatore può rimuovere un post, perché è il momento in cui spam e truffe vanno fermati subito. Dopo quel giorno servono il leader e altri due membri, così nessuno può cancellare in silenzio qualcosa che esiste da mesi. Il lavoro è retribuito da una piccola commissione su ogni post, circa 0,0008 Dash, che finisce in un fondo pubblico distribuito una volta per epoca secondo la carta.

La Dash Core Group non può mai moderare Yappr, né prima né dopo la prima elezione, e le regole sono congelate nel contratto. Finché non c’è un team eletto nessuno può pubblicare, quindi Yappr parte già con moderatori scelti dalla rete. Ogni utente può poi bloccare chi vuole e seguire le liste di blocco di fino a 100 persone, mentre i messaggi diretti, cifrati end to end, non sono moderati. Per quanto riguarda il dominio yap.pr e gli store di app, DCG richiede che la carta vincente copra alcune categorie gravi, come materiale pedopornografico, immagini intime non consensuali, terrorismo, beni illegali, crudeltà sugli animali e doxxing, e altre ancora per la pubblicazione su App Store e Google Play. In caso contrario toglierebbe quei punti di accesso, ma Yappr continuerebbe a funzionare da qualsiasi altro indirizzo. Restano fuori, per ora, la sostituzione di un team tramite sfida, la modifica della carta e gli appelli, previsti nelle prossime versioni.

Come partecipare
Il terzo articolo è la guida pratica, valida oggi su testnet e identica su mainnet quando la 5.0 sarà attiva. Serve un’identità Dash Platform con le relative chiavi e si usano due applicazioni: EvoVote, che gestisce motivi, carte, richieste di adesione, candidatura e voto, e Yappr, dove il team eletto modera davvero. Il leader costa circa 0,51 Dash di testnet, quasi tutti per il fondo di 0,5 Dash non rimborsabile, un membro circa 0,002, mentre per i proprietari di masternode votare non costa nulla e basta la chiave dell’indirizzo di voto, mai quelle di proprietà, operatore o collaterale. Un masternode vale un voto e un evonode quattro, e si può cambiare voto fino a quattro volte. Una volta eletto, il team accede a Yappr con la chiave CRITICAL, lavora le segnalazioni dalle impostazioni di moderazione e può reclamare il fondo una volta per epoca.

In conclusione
Con la 5.0, la Dash Platform fa un salto importante: privacy per i token, commissioni trasparenti, contratti più intelligenti e soprattutto un modello di moderazione in cui il potere è dichiarato, eletto in pubblico e verificabile da tutti. Per la community il momento di agire è adesso: chi ha un nodo deve aggiornare entro il 30 ottobre, e chi ha un masternode o vuole candidarsi come moderatore può già provare tutto su testnet in attesa della prima elezione su mainnet.

Fonti
Gli articoli originali, tutti pubblicati il 20 ottobre 2026 sul blog di Dash.org:

Dash Platform 5.0: https://www.dash.org/blog/dash-platform-5/

Who moderates Yappr?: https://www.dash.org/blog/who-moderates-yappr/

How to start or join a Yappr moderation team: https://www.dash.org/blog/moderation-team-guide/

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